Paul ‘900 si trasferisce a Monaco di Baviera dove

Paul Klee nasce in svizzera nel 1879. All’inizio del ‘900 si trasferisce a Monaco di Baviera dove studia all’Accademia delle Belle Arti ed entra in contatto con la corrente artistica dei Jugendstil. Un viaggio in Tunisia, con Louis Moilliet e Auguste Macke, si rivela decisivo per l’arte di Klee; l’artista scopre l’importanza del colore ed inizia ad utilizzare le tonalità calde tipiche di queste zone del mediterraneo. Nelle sue svariate opere si possono notare la fusione di diversi elementi che fanno parte della sfera primitiva, astratta, espressiva e in alcuni suoi dipinti é evidente la predominanza di forme geometriche. Lo stile di Klee é molto particolare e osservando i suoi quadri ho potuto vedere il dominio dei colori, la maggior parte dei quali, vivaci e accesi. Nel quadro in cui si possono notare queste caratteristiche é “La vista di Kairouan”In questa opera, fatta nel 1914, é possibile notare l’importanza dell’uso dei colori. Domina il colore arancione, in tutte le sue sfumature e l’occhio viene catturato dal colore rosso, posto al centro dell’opera. A destra viene usato un colore più freddo, il giallo, che si differenzia fra tratti in cui è usato più intensamente e altri in cui questo viene meno. L’uso di questi colori riporta all’arte rupestre, che veniva praticata nella preistoria dall’Homo sapiens sapiens, il quale era solito dipingere le grotte con colori derivati dall’ambiente circostante, cioè colori naturali, come l’ocra, il marrone e il rosso.  Questi colori, appena citati, sono stati usati da Klee in questa opera. Oltre ai colori, ci si può focalizzare anche nella prevalenza di figure geometriche, come  rettangoli, quadrati e  semi circonferenze, che stanno ad indicare i tetti e le cupole delle case e chiese. Osservando il quadro, la prima cosa che colpisce é il rettangolo bianco nello sfondo del quadro, il quale dovrebbe rappresenta un campanile, è possibile notare ciò anche dal tetto di questo. La tecnica del disegnare il contorno con un colore più scuro per rendere più chiara la figurata rappresentata, veniva usata anche dagli uomini primitivi, quando disegnavano nelle caverne gli animali che cacciavano o delle immagini che riportavano scene di caccia o di lotta. Un’altra opera che mi ha colpito molto é stata ” il motivo di Hammamet” Presenta delle caratteristiche simili al quadro descritto in precedenza. C’è un abbondante uso del colore, anche se qui c’è una serie colori diversi, come l’azzurro, il verde, il vola e un marroncino chiaro, che predomina l’opera. L’uso degli acquarelli da’ un effetto sfumato che rende questo quadro particolare. Si può azzardare dicendo che questo quadro é riconducibile al naturalismo, dal momento che nel dipinto vengono rappresentate delle piante, come la palma, gli arbusti degli alberi, i cespugli e la pianta azzurra posta al centro del quadro. Il naturalismo veniva usato specialmente dagli egizi, infatti nei loro dipinti o nelle loro sculture predominava questo aspetto, per il quale si prestava una particolare attenzione alla vegetazione e agli animali. Nei suoi quadri si può vedere il passaggio dall’arte figurativa e quella astratta e si nota la mancanza di profondità e dinamismo. L’armonia dei colori e i mosaici composti con le figure geometriche danno un’idea di delicatezza e spensieratezza, sensazione che probabilmente Klee provava quando si trovava in Oriente. Questo fa capire come un pittore venga condizionato ed ispirato dai luoghi che vista e dalle emozione mi che questi provocano in lui.